{"id":653,"date":"2024-09-07T12:34:18","date_gmt":"2024-09-07T12:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lafattoriadelleginestre.com\/web\/?p=653"},"modified":"2024-09-13T21:08:17","modified_gmt":"2024-09-13T21:08:17","slug":"653","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lafattoriadelleginestre.com\/web\/2024\/09\/07\/653\/","title":{"rendered":"Le parole"},"content":{"rendered":"<div class=\"postie-post\">\n<div>\n<div><font face=Calibri>  <\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font color=#800000 size=4   face=\"Century, serif\"><b>Le parole <\/b><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font size=3 face=\"Century, serif\">Non solo   descrivono oggetti, azioni, stati d&#8217;animo &#8230;ma le parole \u0093costruiscono\u0094 anche   il mondo intorno a noi. Il mondo a cui ci riferiamo ed entro al quale ci   muoviamo. <font size=3 face=\"Century, serif\">Noi possiamo esprimerci e   comprendere solo a partire dalle parole che padroneggiamo. <font size=3   face=\"Century, serif\">Ma quali sono le parole che pronunciamo pi\u00f9 spesso? <font   size=3 face=\"Century, serif\">Cosa narrano queste parole? Cosa dicono di noi ?   Esse, naturalmente cambiano a seconda dei periodi della storia e della nostra   vita .Prestateci attenzione. <font size=3 face=\"Century, serif\">Senza che ce ne   rendiamo conto alcune cadano in disuso, oppure assumono connotazione e valori   diversi. <\/font><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font size=3 face=\"Century, serif\">Pensiamo per   esempio alla parola &#8221; rispetto &#8220;. <\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font size=3 face=\"Century, serif\">La sentite   pronunciare spesso? E quale mondo dipinge oggi tale parola? E&#8217; necessaria oppure   obsoleta? Credo che al momento attuale abbia un po&#8217; perso valore, forse non la   si ritiene pi\u00f9 necessaria? <font size=3 face=\"Century, serif\">Il termine   \u0093rispetto\u0094 evoca un mondo di obblighi, di verifiche, anche di limiti o di scelte   imprescindibili, magari anche di rinunce &#8230;? <font size=3   face=\"Century, serif\">Ma forse in questa parola non vi \u00e8 anche ascolto, cura,   accoglienza, tempo dedicato, valore, limite &#8230;? <font size=3   face=\"Century, serif\">Allora si potrebbe dire che a seconda di come si   percepisce una parola \u00e8 possibile aprire un mondo piuttosto che un altro. Non   trovate?<\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font size=3 face=\"Century, serif\">Forse vi   potreste domandare questi argomenti che attinenza abbiamo con la didattica   creativa riferita ai bambini che noi proponiamo ?<\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font face=\"Century, serif\"><font size=3>Secondo   me si tratta di un tema assolutamente pertinente, perch\u00e9 riguarda la potenza e   la forza generativa della parola e quindi dello stesso modo di pensare. <font   size=3 face=\"Century, serif\">Il bambino quando impara a parlare considera la   parola una sorta di etichetta verbale che sostituisce l&#8217; oggetto. Prima   conoscer\u00e0 concretamente l&#8217;oggetto mela e successivamente baster\u00e0 la parola per   evocare l&#8217;oggetto assente. Ci\u00f2 sta alla base della costruzione del pensiero   astratto. Perci\u00f2 possiamo dire la parola \u0093descrive il mondo fenomenico \u0094 del   bambino. Ma le parole sono necessarie anche per descrivere i bisogni, gli stati   d&#8217;animo ,i desideri, le emozioni e per interagire con gli altri e tutto ci\u00f2 non   pu\u00f2 essere sintetizzato sono nei termini \u0093 bello &#8211; brutto oppure buono-   cattivo\u0094<em> .<\/em><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font size=3 face=\"Century, serif\">Pertanto   risulta importate che gi\u00e0 nei primi anni il bambino possa fruire di una   ricchezza verbale che pu\u00f2 verosimilmente arrivare da un giusto linguaggio   dell&#8217;adulto, da una interessante interazione verbale con i pari, dalle giuste   letture&#8230;<\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font size=3 face=\"Century, serif\">Un&#8217;attenzione   di questo tipo \u0096 promossa da sempre da Fattoria delle ginestre \u0096 costituisce un   presupposto molto interessante per affrontare alfabeti e racconti pi\u00f9 complessi   e anche per fruire pienamente della poesia o della narrativa, comprendendo il   significato che un artista vuole attribuire ad una frase scegliendo una parola   piuttosto che un&#8217;altra. <font size=3><font face=\"Century, serif\">In un periodo   nel quale si riserva sempre meno importanza alle parole e al loro valore nella   crescita armoniosa di un individuo <\/font><font face=\"Century, serif\"><font   style=\"FONT-SIZE: 11pt\"><i>( \u00e8 nota la rilevazione svolta   <\/i><\/font><\/font><font color=#474747><font face=\"Century, serif\"><font   style=\"FONT-SIZE: 11pt\"><i><span style=\"FONT-WEIGHT: normal\">nel 1976 : il   linguista Tullio De Mauro aveva fatto una ricerca per vedere quante parole   conosceva un ginnasiale: il risultato fu circa 1.600. Ripetuto il sondaggio   venti anni dopo, il risultato fu che i ginnasiali del 1996 conoscevano dalle 600   alle 700 parole ) <\/span><\/i><\/font><\/font><\/font><font color=#474747><font   face=\"Century, serif\"><span style=\"FONT-STYLE: normal\"><span   style=\"FONT-WEIGHT: normal\">risulta fondamentale riflettere sulla necessita di   costruire o ricostruire un linguaggio pi\u00f9 ampio ed   articolato<\/span><\/span><\/font><\/font><font color=#474747><font   face=\"Century, serif\"><span style=\"FONT-STYLE: normal\"><span   style=\"FONT-WEIGHT: normal\">.<\/span><\/span><\/font><\/font><font   color=#474747><font face=\"Century, serif\"><i><span style=\"FONT-WEIGHT: normal\">   <\/span><\/i><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-STYLE: normal\"><font color=#474747><font   size=3 face=\"Century, serif\"><span style=\"FONT-WEIGHT: normal\">Da sempre noi   prestiamo attenzione al linguaggio che utilizziamo quando parliamo con i bambini   e da sempre creiamo occasioni significative utili ad un apprendimento   linguistico attivo e ludico attraverso la presentazione quotidiana di libri e   racconti, riflettendo con i bambini sull&#8217;uso che, per esempio, un autore fa di   quella particolare parola ( perch\u00e9 usa questa parola &nbsp;al posto di un&#8217;altra   ? Cosa ne pensate ? ),ma anche promuovendo numerosi laboratori dedicati al tema   del libro&nbsp; e del racconto ( su questo Munari fu grande Maestro ) oppure   \u0093giocando\u0094 con le parole. Le parole ci accompagnano quotidianamente, rammentando   anche il valore della cultura orale e del racconto nella tradizione contadina.   <font color=#474747><font face=\"Century, serif\"><span   style=\"FONT-WEIGHT: normal\"><font size=3>Tutto ci\u00f2 \u00e8 necessario ? <font   color=#474747><font face=\"Century, serif\"><span style=\"FONT-WEIGHT: normal\">Per   me, oggi pi\u00f9 che mai, risulta indispensabile. <\/span><\/font><\/font><font   face=\"Century, serif\"><\/font><\/font><\/span><\/font><\/font><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-STYLE: normal\"><font size=3><br \/><\/font><\/p>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><font face=\"Century, serif\"><font size=3>Silvana   Sperati, <font face=\"Century, serif\">La Fattoria delle ginestre   <\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><\/font><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole Non solo descrivono oggetti, azioni, stati d&#8217;animo &#8230;ma le parole \u0093costruiscono\u0094 anche il mondo intorno a noi. 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