C'è giocattolo e giocattolo ! | La Fattoria delle Ginestre
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C’è giocattolo e giocattolo !

Natale ed i giocattoli sono un conubbio inossidabile.Tutti i bambini si aspettano dei doni e ad ogni genitore, nonno,zio,amico… fa piacere regalarne di speciali .Ma – mi vien da dire-  c’è giocattolo e giocattolo ! E questo è un qualcosa di cui dobbiamo tenere conto. Il giocattolo ( ed il gioco ) è un elemento fondamentale per la crescita di un bambino, perché attraverso di esso il bambino può sperimentare, immaginare, progettare … relazionandosi con il mondo attorno a se che è fatto di persone e di “oggetti”.

Queste semplici parole ritengo vi abbiano già aperto una finestra sulle possibilità del giocattolo e, vorrei dire, sulle responsabilità di un giocattolo; perché è evidente che un buon giocattolo dovrebbe soddisfare alcuni dei bisogni che ho prima descritto per poter “funzionare” sul piano dello sviluppo.

Non siamo ingenui e quindi comprendiamo bene che, essendo quella dei giochi una voce importante dell’ economia, tutte le principali aziende fanno a gara per “piazzare” i propri prodotti  soprattutto in questo periodo dell’anno.

E in che direzione si va ? il più delle volte non si guarda  tanto per il sottile e si cerca di far leva sulle “dipendenze” che facilmente può far scaturire, per esempio il cartone animato di moda, per andare a  “catturare ” così tanto l’immaginario dei bambini  per cui in un attimo siamo invasi “dal castello di …”  piuttosto che  ” dall’auto di …” . Giocattoli che, troppo spesso, durano il tempo di un programma tv .

Scelte più attente per esempio al materiale con il quale è costruito il gioco, al tipo di azione ludica  che l’oggetto  consente ( come si può giocare? ), alla possibilità che il gioco offre per esplorare variabili utili  per muovere un pensiero più creativo, magari sono più trascurate .

Nulla di male naturalmente, perché è giusto che ci siano delle passioni, ma andrebbe compreso se quelle scelte sono libere , dettate dal piacere e dall’interesse del singolo, o se rispondono a bisogni indotti.

Detto questo ed espresso un contenuto che credo sia condivisibile, qualcosa andrebbe detto nella direzione  verso la quale orientare il nostro acquisto.

Prima di tutto direi che per comprare un gioco è bene conoscere i bambini, sia sul piano degli interessi personali che delle capacità, ricordandosi che ogni bambino è diverso dall’altro ed è bene che mantenga i suoi tratti caratteristici. Poi a mio avviso andrebbe fatta una scelta ponendoci prima questa semplice domanda : che tipo di giochi consente questo oggetto ?

Il suggerimento è quello di orientarsi verso oggetti non “chiusi, finiti ” ma , che al contrario, permettano variazioni, diversificazioni …

A volte i giocattoli possono essere anche molto semplici ( pesante per esempio alla corda ) ma consentire molti giochi e, meglio ancora, se si possono fare con gli amici.

Quindi carissimi amici della Fattoria delle ginestre,  prima di acquistare non tralasciate un piccola riflessione,vedrete che in questo modo donerete un oggetto graditissimo che accompagnerà il bambino e la bambina nella loro crescita con gioia e fantasia.

 

silvana sperati


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