LA NATURA PROTAGONISTA | La Fattoria delle Ginestre
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Agriturismo - Formazione
Progetti creativi, educativi, ricreativi

LA NATURA PROTAGONISTA

Sperimentare, imparare, vivere nella natura
Molto spesso il tema della natura, dell’ educazione nella natura,
dell’educazione alla natura …compare nelle riflessioni e nelle proposte della Fattoria delle ginestre.
Vorrei ora investigare meglio questo che definirei come un vero e proprio bisogno che noi riconosciamo.
Crediamo, infatti che l’individuo, qualsiasi individuo, non possa crescere e vivere al di fuori di un contatto autentico con la natura.
In questo non vogliamo riferirci a scenari bucolici, spesso di uno sdolcinato romanticismo, che in qualche modo appartengono all’immaginario di tutti e che rischiano di relegare la natura ad una sorta di sfondo;  impedendoci di prendere consapevolezza del suo valore e della sua necessità per una buona crescita, per una buona vita .
Non lasciamoci trarre in inganno da questo rimando.
Sarebbe un limite.
Con il termine “contatto con la natura” voglio prima di tutto identificare il rapporto che l’individuo ha con il “fuori da se”.
Mi riferisco quindi a quel processo naturale ( perché ognuno di noi  inserito  nel mondo naturale, non siamo nati  dentro ad una scatola!!!) dell’individuo, quando è bambino, di educazione a vivere l’ambiente non come semplice “passeggero” ( attraverso il parco, ma neppure lo percepisco, perché la mia mente è focalizzata su un obiettivo altro, oppure perché non sono abituato a cogliere le infinite informazioni che questo vissuto mi può dare) ma in una modalità nella quale si possa manifestare in lui : presenza, curiosità, capacità di cogliere rimandi, attenzione ai processi, capacità di adattamento flessibile, attitudine alla interazione ecc…
Tutto questo non è un “di più”.
Tutto questo è necessario all’apprendimento, alla crescita, alla vita!
Costantemente sto con i bambini e ciò che colgo, in particolare in questi ultimi anni, rimanda, troppo spesso , ad una prima alfabetizzazione avvenuta forse in modo virtuale, differito, ma non esperita, provata, riprovata …
Ci sono bambini che restano come attoniti o immobili davanti ad un fenomeno naturale o ad un animale, che maneggiano le cose senza conoscerne qualità e consistenze, che non sono in grado di cogliere  il significato di un accadimento e delle  reazioni causa\effetto …
Ciò  che vorrei fosse chiaro è che non è possibile apprendere se non si agisce, se non si prova !!!!
Forse questa verità, più che assodata nella riflessione pedagogica almeno degli ultimi 150 anni,  non è ancora così compresa e vissuta come indispensabile e così rischia di venire data un po’ per scontata. Come accade a tante cose molto serie !!!
Non è così, credete.
Parimenti occorre rendersi conto che questa che possiamo definire come “lontananza dall’ esperienza in natura” manifesta anche delle  conseguenze che possiamo facilmente osservare: vi sono bambini che trascorrono i mesi invernali stipati in stanze super riscaldate ed escono di casa più imbottiti di un esploratore artico; così fare esperienza della pioggia, della nebbia, della notte per loro è impensabile. Come lo è conoscere, sperimentandoli,  i processi  e le trasformazioni che avvengono accanto a noi, relazionarsi al cambiamento costante è un’ esperienza spesso mai fatta ( così le trasformazioni, diventano qualcosa di fiabesco e non di reale, addirittura  talvolta di inaccettabile ) , respirare aria che non sa (troppo) di smog è raro, entrare in un ambiente non inquinato acusticamente( magari dai mille rumori della città che si sovrappongono) è un’ esperienza molte volte mai fatta. E via di questa posso: non vi è attenzione vera al colore nelle sue sfumature che avvengono per le trasformazioni dovute alla luce, non vi è sensibilità olfattiva e tutto è puzza ….   
 In questa situazione  non ci possiamo stupire di fenomeni che purtroppo vediamo in continua crescita: nervosismi, difficoltà di controllo motorio, aggressività con difficoltà nella relazione con i pari, scarse difese immunitarie, poca attenzione ai rapporti causa\effetto, minori informazioni di base, scarsa manualità, passività.
Questa riflessione non vuole essere  allarmistica, ma vuole realmente stimolare i grandi ( genitori, insegnanti, animatori…) 
a considerare la necessità di educare i bambini alla e nella natura ed ad organizzarsi di conseguenza .
Per quanto ci riguarda alla Fattoria delle ginestre, ed ora sempre di più, sperimenteremo, impareremo, giocheremo, educheremo nella natura tutto l’anno !! 
Silvana Sperati
 per Fattoria delle ginestre 
Settembre, 2013          

 


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